Ad Agrigento un giovane chef scommette sullo zafferano



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di Maria Mattina

Nato ad Agrigento, classe 1991, Andrea Formica nasce da una famiglia di agricoltori e piccoli proprietari terrieri che si occupano prevalentemente di olivicoltura e coltura di ortaggi. Sin da piccolo il padre, così come prima aveva fatto il nonno con lui, lo porta in campagna per fargli comprendere quanta fatica ci sia dietro un lavoro del genere .

Andrea Formica

“Dopo la fatica nei campi della parte maschile della famiglia per la raccolta stagionale dei nostri prodotti, – racconta lo chef che collabora con il ristorante “Il Re di Girgenti” – si passava al momento di trasformare il tutto in piatti che caratterizzano e valorizzano la nostra cucina siciliana. Per esempio le conserve sott’olio fatte con le melanzane, i carciofi, le zucchine o il pesto di basilico, così come la raccolta del pomodoro e la successiva creazione delle famose bottiglie di salsa che davano a mia madre e alle nonne la base per la creazione di piatti sani e genuini. Tutti lavori che fin da piccolo ho visto e fatto; da li, a poco a poco, crescendo tra le conserve che facevo e tra i piatti che vedevo fare alle mie nonne, in me è nato l’amore per la cucina. Il fascino di vedere la nascita di una materia prima che poi viene raccolta e trasformata in qualcosa di unico: questa per me è magia.  L’agricoltura nella mia famiglia è un’attività tramandata di generazione in generazione con la quale si porta avanti l’idea di mangiare sano a 360°.”

Continua Formica: “Fin da piccolo sono stato trasportato dalla mia famiglia nel mondo della cucina, nelle varie esperienze dal fare il pane caldo con la mamma e la nonna fino al preparare dei piatti da condividere con il resto della famiglia”. Inevitabile la scelta di fare della cucina il proprio lavoro, quindi gli studi all’istituto alberghiero, anche perché uno dei nonni è un pescatore, quindi in famiglia si uniscono le tradizioni della terra e del mare. Anche con i prodotti del mare la famiglia produce conserve (il tonno sott’olio, per esempio).

“Dopo diverse esperienze lavorative – racconta lo chef – avevo capito che mi mancava qualcosa e stavo quasi per lasciare tutto e cambiare lavoro e città. Ma l’incontro fortuito con un amico che al nord aveva cominciato a coltivare zafferano mi ha fatto cambiare idea”.

Dopo aver frequentato un corso in provincia di Enna (dove esiste già dal 2007 una realtà organizzata, la Cooperativa Oro Rosso di Sicilia, la prima ad aver creduto nella possibilità di investire nella coltivazione dello zafferano nell’Isola) riguardante la produzione e la trasformazione dello zafferano, Andrea Formica decide di investire su questa produzione utilizzando i terreni di famiglia. Da una superficie pari a 1/4 dei terreni adesso si è passati a coltivare il 100% avendo avuto un ottimo riscontro del prodotto, anche grazie alle vantaggiose condizioni meteorologiche del territorio.

A questo punto nasce una nuova idea: “Sentivo che ancora mancava qualcosa; la raccolta dello zafferano che avviene tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre coincide con la raccolta delle olive che poi si trasformano in olio, da qui l’idea: chissà come sarebbe un olio evo aromatizzato allo zafferano “.

Da questa brillante intuizione nasce appunto un prodotto nuovo l’olio aromatizzato allo zafferano, al quale poi seguono i formaggi, tutti prodotti creati prima per soddisfare la curiosità di un giovane chef che ama sperimentare, poi destinati alla vendita. La collaborazione con aziende a conduzione familiare (Olio Falcone di Montedoro,  caseificio Mulone di Cattolica Eraclea, Essenze di Girgenti) ha permesso di aumentare la produzione da investire in nuove creazioni.

“In attesa di avere tutte le autorizzazioni per dare altra luce alla mia azienda non tralascio la mia passione per la cucina, e cercherò di unificare le due cose per far si’ che la magia che ha valorizzato e ha caratterizzato la mia famiglia possa concretizzarsi ancora  tramite me, i miei prodotti e la mia cucina. Il mio desiderio è quello di far capire al consumatore quanta fatica e lavoro ci sia dietro ai prodotti che consumiamo, ma anche quanta soddisfazione può dare utilizzare eccellenze del territorio nella cucina.”

“Qual è il sogno nel cassetto? Aprire un ristorante dove farò fare un esperienza dalla terra in cucina, e creerò un menù con tutti gli ingredienti del mio orto.”

 

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Krokos Oro Rosso Agrigentino



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