{"id":17356,"date":"2023-12-03T18:22:24","date_gmt":"2023-12-03T17:22:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/?p=17356"},"modified":"2023-12-07T12:25:25","modified_gmt":"2023-12-07T11:25:25","slug":"vino-porto-tutti-i-segreti-e-le-migliori-cantine-per-gustarlo-a-oporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/2023\/12\/vino-porto-tutti-i-segreti-e-le-migliori-cantine-per-gustarlo-a-oporto\/","title":{"rendered":"Vino Porto: tutti i segreti e le migliori cantine per gustarlo a Oporto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Maria Mattina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oporto \u00e8 una vera gioia per gli occhi, una citt\u00e0 in grado di conquistare fin dal primo momento, grazie ai suoi saliscendi, alle sue case decadenti ma dall\u2019atmosfera magica e soprattutto grazie al quartiere della Ribeira, dal quale si ammira un panorama spettacolare con le barche che passano sotto il Ponte Dom Luis. La Ribeira \u00e8 il quartiere pi\u00f9 pittoresco di Porto, e allo stesso tempo il pi\u00f9 visitato dai turisti. Sulle sponde del fiume Douro, \u00e8 un susseguirsi di stradine scoscese, case decorate dai tipici <em>azulejos<\/em>, antichi tram ancora in funzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"461\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-1024x461.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17360\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111647-2048x922.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il quartiere della Ribeira nel centro storico di Oporto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ponte Dom Luis \u00e8 un&#8217;icona e un simbolo, collega le due sponde del fiume Douro in corrispondenza della Ribeira. La sua costruzione ebbe inizio nel 1881 a opera dell\u2019ingegnere Theophile Seyrig, allievo stretto collaboratore di Gustave Eiffel. E la struttura a dire il vero ricorda in qualche modo le opere di Eiffel, grazie all\u2019abbondante uso del ferro, materiale cos\u00ec tanto caro al famoso architetto francese della Torre di Parigi.<br>La citt\u00e0 col suo centro storico \u00e8 tutta sulla riva destra. Sulla sinistra (in realt\u00e0 \u00e8 un altro comune chiamato Vila Nova de Gaia) si trovano tutte le cantine storiche della zona. Come si vede in questa foto cantine e insegne occupano tutta la collina. Al centro si intravede l&#8217;omino nero col mantello simbolo di Sandeman, una delle pi\u00f9 note anche in Italia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"462\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-1024x462.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17361\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-1024x462.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_111131-1-2048x923.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>La collina che racchiude le principali cantine di Porto, ognuna con la sua insegna<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La valle del Douro<\/strong>, Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0, potrebbe anche chiamarsi valle incantata, tale \u00e8 la bellezza e il fascino dei suoi paesaggi. Sul fiume si vedono delle imbarcazioni caratteristiche, i <em>barcos rabelo<\/em>, le uniche barche che erano in grado di trasportare il vino dalle tenute in cui veniva prodotto sino alla foce del fiume, prima che venissero costruite le dighe che hanno reso navigabile il fiume anche per altri tipi di imbarcazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma andiamo alla storia di questo vino cos\u00ec famoso.<\/strong> Il vino Porto \u00e8 prodotto a partire da uve dei vitigni Tinta Barroca, Tinta C\u00e3o, Tempranillo e Touriga, coltivate in terreni di origine vulcanica con base granito e basalto, spazzati dal vento dell&#8217;oceano che si insinua nella Valle del Douro fino alle colline. Le uve sono raccolte, spremute e fatte fermentare con una tecnica particolare che si tramanda da secoli. E infine il tutto \u00e8 &#8220;fortificato&#8221;: si chiamano cos\u00ec quei vini prodotti \u2013 comunemente detti liquorosi &#8211; utilizzando un vino base addizionato di mistella (un insieme di alcol, acquavite di vino o mosto concentrato), al fine di aumentarne la gradazione alcolica. Questo processo interrompe la trasformazione degli zuccheri in alcool lasciando al vino un gusto particolarmente dolce.<br><strong>Le tipologie<\/strong>. Si intuisce che il prodotto finale \u00e8 quindi legato sia alla qualit\u00e0 della vendemmia che, soprattutto, all&#8217;abilit\u00e0 degli enologi, al dosaggio e ai componenti della mistella. &#8220;Ricette&#8221; e tradizioni gelosamente custodite da secoli e che formano la differenza tra le varie cantine. Il Porto, se di qualit\u00e0 e preparato a dovere, invecchia in botte e poi in bottiglia e migliora di gran lunga sia il bouquet di profumi che lo accompagna che ovviamente il sapore. Alcune bottiglie preziose hanno grandissimo valore e c&#8217;\u00e8 chi ne acquista come investimento finanziario. Questa bottiglia, per esempio, \u00e8 prezzata nella cantina Taylor&#8217;s 4718 euro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/euro-4718.jpg\"><img width=\"900\" height=\"805\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/euro-4718.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17372\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/euro-4718.jpg 900w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/euro-4718-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/euro-4718-768x687.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption>Una bottiglia di Porto Vintage prezzata 4718 euro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parliamo in questo caso della tipologia &#8220;Vintage&#8221;. Sicuramente il pi\u00f9 pregiato, ottenuto da uve di qualit\u00e0 eccellente. L&#8217;invecchiamento pu\u00f2 durare anche 40 o 50 anni.<br>Le altre tre tipologie sono il Bianco: giovane e fruttato, classificato secondo il suo grado di dolcezza, secco, semi-secco, dolce. Ottimo come aperitivo, \u00e8 stato riscoperto negli ultimi anni in questa che \u00e8 appunto l&#8217;epoca delle apericene.<br>Ruby: \u00e8 il Porto rosso rubino che invecchia in grandi botti. Grazie a questo il vino ha poco contatto con il legno e mantiene le sue caratteristiche iniziali. Il profumo richiama gli aromi di frutti di bosco e prugna, il sapore \u00e8 fruttato, tipico dei vini giovani.<br>Tawny: il vino tawny invecchia inizialmente in grandi botti, come il bianco e il ruby, ma poi viene trasferito in botti pi\u00f9 piccole dove avviene un processo di invecchiamento particolare dovuto al contatto con il legno e a una maggiore ossidazione. Ha un colore ambrato e un sapore particolare, complesso, con sentori di frutta secca, ma anche di cioccolato, cannella o caff\u00e8. Per chi non pu\u00f2 spendere tanto per il Vintage \u00e8 la migliore alternativa.<br><strong>La guerra commerciale<\/strong>. Ma il Porto forse non avrebbe mai visto la luce se non ci fosse stata un&#8217;aspra guerra commerciale tra Francia e Inghilterra. L&#8217;anno cruciale \u00e8 il 1667: l&#8217;ennesimo scontro militare tra i due Paesi interruppe le importazioni di vini francesi verso Londra, dove terminarono tutte le scorte di vino. In particolare gli inglesi erano grandissimi consumatori del Claret (o Clairet in francese) un vino rosato corposo, dal colore intenso, considerato una specialit\u00e0 della regione di Bordeaux.<br>Fu allora che i mercanti di Londra e Bristol cominciarono a pensare a delle alternative alla Francia, e approdarono in Portogallo, nella zona di Oporto, dove la vite era coltivata gi\u00e0 in epoca romana, due secoli prima dell&#8217;anno zero.<br>Inizialmente ci si rivolse alla zona nord di Porto, per acquistare il Portogallo Rosso, ma essendo un vino neutro e leggero non era adatto ai gusti inglesi.<br>Nel 1678, continuando l&#8217;embargo sui prodotti francesi, due inglesi si recarono al monastero di Lamego, dove assaggiarono un vino di Pinh\u00e3o, dolciastro e fortificato con del Brandy della zona. Gli inglesi furono talmente colpiti da questo vino che nell&#8217;arco di mezzo secolo tutto il prodotto della zona inizi\u00f2 ad essere fortificato per le esportazioni verso Londra. Fu la fortuna economica di Oporto e la nascita di un vino oggi conosciuto e consumato in tutto il mondo, mentre numerose cantine restano ancora oggi di propriet\u00e0 inglese.<br>Finita l&#8217;emergenza della pandemia, oggi \u00e8 possibile nuovamente visitare le cantine storiche di Vila Nova. Alcune mantengono la necessit\u00e0 di prenotare attraverso il loro sito in certi orari, altre hanno ripristinato la visita libera. Se siete a Oporto consigliamo di prendere un taxi che con pochi euro (i prezzi sono veramente bassi) vi porter\u00e0 alla cantina prescelta dall&#8217;altra parte del fiume.<br><strong>Le migliori cantine<\/strong>. Cerco di citare alcune delle principali aziende storiche senza pretesa di essere esaustiva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"462\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-1024x462.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17362\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-1024x462.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114939-2048x923.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Sandeman. Una delle pi\u00f9 conosciute in assoluto e anche presente da tantissimi anni sul mercato in Italia: col suo simbolo (un uomo con mantello e sombrero) domina la collina sul Douro. Proprio per questo, \u00e8 tra le pi\u00f9 richieste e affollate e bisogna prenotare sul sito con molto anticipo. La guida \u00e8 effettuata da un giovane addetto vestito proprio con il Don (il mantello indossato dagli studenti e altri in Portogallo).<\/li><li>Ferreira. E&#8217; una delle pochissime in mani portoghesi tra tutte le cantine. Vanta di aver venduto una bottiglia del 1815 per 6 mila sterline.<\/li><li>Burmester. Cantina molto bella e organizza anche visite guidate in italiano in orari specifici (cosa che non abbiamo trovato altrove).<\/li><li>Calem. Molto carina ma pi\u00f9 piccola, \u00e8 venduta nel pacchetto ai turisti che fanno la crociera sul Douro. Occorre quindi evitare di entrare quando c&#8217;\u00e8 il gruppone in arrivo.<\/li><li>Graham. Cantina di grande qualit\u00e0 fondata nel 1890 da questa famiglia inglese. Altra etichetta molto conosciuta in Italia e quindi visita da prenotare per tempo.<\/li><li>Ramos Pinto. Tra le pi\u00f9 conosciute e tra i produttori principali. La visita alla cantina \u00e8 abbinata a un interessante museo con oggetti d&#8217;epoca.<\/li><li>Taylor&#8217;s. Tra le pi\u00f9 antiche in quanto fondata nel 1692, \u00e8 una cantina di recente ristrutturata in modo da creare all&#8217;interno un percorso adatto per i visitatori con pannelli, video, una stanza dedicata alla produzione e alla storia di 300 anni di attivit\u00e0. E&#8217; fornitrice della Casa Reale inglese.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"461\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-1024x461.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17364\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_135556-2048x922.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;ingresso della cantina Taylor&#8217;s <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho scelto la Taylor&#8217;s perch\u00e9 non \u00e8 necessario fissare un appuntamento e quindi si \u00e8 al riparo da ritardi. La visita libera prevede (particolarit\u00e0 trovata solo da Taylor&#8217;s) un&#8217;audioguida in italiano molto accurata nella spiegazione e la degustazione finale di due Porto. Un bianco, il Chip Dry, inventato da loro nel 1934, ottimo come aperitivo e un Late Bottled Vintage, il loro cavallo di battaglia: un Porto invecchiato in tini per 4-6 anni. Ottimo e a prezzo accessibile rispetto al Vintage, di cui ci sono in esposizione bottiglie dal prezzo di svariate migliaia di euro, come gi\u00e0 visto. La visita finisce in un bel giardino con le rose dove oltre ai due Porto compresi nel biglietto si pu\u00f2 ordinare anche ben altro.<br>Vale la visita anche solo questo mastodontico tino con una capacit\u00e0 di circa 100.000 litri di porto: \u00e8 il pi\u00f9 grande di tutte le cantine di Vila Nova de Gaia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17365\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_114914-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><figcaption>Il tino da 100 mila litri di Porto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Dopo la visita con l&#8217;audioguida ho provato diversi assaggi e voglio almeno citare un favoloso Tawny Golden Age 50 anni&#8230; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17366\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_125417-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vini si possono accompagnare con degli stuzzichini, tra cui ottimi pasteis de nata, i tipici pasticcini portoghesi di pasta sfoglia e ripieno con crema a base di uova, panna e zucchero. Buon Porto e buon appetito!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17368\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20230506_112956-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><figcaption>Lo stemma della cantina Taylor&#8217;s, che \u00e8 fornitrice della Casa Reale Inglese<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Mattina Oporto \u00e8 una vera gioia per gli occhi, una citt\u00e0 in grado di conquistare fin dal primo momento, grazie ai suoi saliscendi, alle sue case decadenti ma dall\u2019atmosfera magica e soprattutto grazie al quartiere della Ribeira, dal quale si ammira un panorama spettacolare con le barche che passano sotto il Ponte Dom Luis. La Ribeira \u00e8 il quartiere pi\u00f9 pittoresco di Porto, e allo stesso tempo il pi\u00f9 visitato dai turisti. Sulle sponde del fiume Douro, \u00e8 un susseguirsi di stradine scoscese, case decorate dai tipici azulejos, antichi tram ancora in funzione. Il quartiere della Ribeira nel centro storico di Oporto Il Ponte Dom Luis \u00e8 un&#8217;icona e un simbolo, collega le due sponde del fiume Douro in corrispondenza della Ribeira. La sua costruzione ebbe inizio nel 1881 a opera dell\u2019ingegnere Theophile Seyrig, allievo stretto collaboratore di Gustave Eiffel. E la struttura a dire il vero ricorda in qualche modo le opere di Eiffel, grazie all\u2019abbondante uso del ferro, materiale cos\u00ec tanto caro al famoso architetto francese della Torre di Parigi.La citt\u00e0 col suo centro storico \u00e8 tutta sulla riva destra. 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