{"id":17809,"date":"2024-04-01T18:48:27","date_gmt":"2024-04-01T16:48:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/?p=17809"},"modified":"2024-04-02T13:00:37","modified_gmt":"2024-04-02T11:00:37","slug":"in-giro-per-lemilia-enoturismo-nei-territori-del-lambrusco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/2024\/04\/in-giro-per-lemilia-enoturismo-nei-territori-del-lambrusco\/","title":{"rendered":"In giro per l&#8217;Emilia: enoturismo nei territori del Lambrusco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Maria Mattina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si scrive Lambrusco, si legge Emilia. Forse mai come in questo caso un vino famoso in tutto il mondo si lega in modo iconico al suo territorio e diventa testimonial di una terra ricca di eccellenze turistiche e gastronomiche, basti pensare all&#8217;aceto balsamico di Modena e al parmigiano reggiano. Lo scrittore Mario Soldati lo definiva &#8220;l&#8217;umile champagne dell&#8217;Emilia&#8221;, per Luciano Pavarotti era &#8220;uno spumante selvaggio e ineducato&#8221;. In questo articolo troverete storia, curiosit\u00e0 e una piccola guida alle cantine del Lambrusco, se vorrete intraprendere un giro enoturistico in Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Consorzio di Tutela e la Sicilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-scaled.jpg\"><img width=\"683\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17135\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-114-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption>Il Lambrusco e la cucina del Sud: un&#8217;immagine dell&#8217;iniziativa del Consorzio da Limu a Bagheria \u00a9 Francesco Vignali Photography<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 innanzi tutto da sottolineare che per difendere la tradizione e rilanciare l&#8217;immagine, a gennaio 2021 si \u00e8 formato il Consorzio di Tutela (inglobando tre enti precedenti) in modo da coordinare al meglio le iniziative per sottolineare la ricchezza del Lambrusco, la sua versatilit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di abbinamento con men\u00f9 regionali anche lontani dall&#8217;Emilia. In collaborazione con il Gambero Rosso una manifestazione con questo obiettivo \u2013 dopo varie tappe in altre regioni &#8211; si \u00e8 tenuta a Bagheria lo scorso novembre presso il ristorante Limu e un&#8217;altra iniziativa viene preannunciata a Palermo per il prossimo maggio. Provare per credere: il Lambrusco va benissimo in abbinata anche con la fritturina di pesce di paranza o le panelle\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Iniziative al Vinitaly<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto il Consorzio Tutela Lambrusco si prepara anche a partecipare al Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e distillati e manifestazione di riferimento per il settore che quest\u2019anno \u00e8 in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile. Se passate di l\u00e0, come ogni anno il Consorzio Tutela Lambrusco sar\u00e0 presente all\u2019evento nel Padiglione 1 dedicato all\u2019Emilia-Romagna, insieme ad una selezione di cantine del territorio, dalla provincia di Modena a quella di Reggio Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso lo stand consortile (B4-C4) ci saranno 16 produttori che presenteranno a operatori e professionisti italiani e internazionali le novit\u00e0 e le etichette pi\u00f9 rappresentative delle sei Denominazioni del Lambrusco: dal Lambrusco Grasparossa di Castelvetro al Lambrusco di Sorbara, dal Lambrusco Salamino di Santa Croce alle DOC Modena, Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa. La quattro giorni sar\u00e0 un\u2019occasione per scoprire attraverso il racconto delle cantine presenti all\u2019appuntamento le diverse declinazioni dei vini Lambrusco, dal frizzante allo spumante prodotto sia col metodo Charmat che con il metodo classico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSiamo felici anche quest\u2019anno di partecipare al Vinitaly, un appuntamento ormai consolidato negli anni per il Consorzio Tutela Lambrusco \u2013 spiega Claudio Biondi, Presidente del Consorzio -. Nel nostro stand consortile verr\u00e0 evidenziato come questo vino dalle qualit\u00e0 uniche sia sempre pi\u00f9 amato anche a livello internazionale per la sua versatilit\u00e0. Grazie alla masterclass guidata dal Master of Wine Gabriele Gorelli, in lingua inglese, marted\u00ec 16 alle 12,30 si potr\u00e0 ottenere in una sola ora una prima panoramica dell\u2019universo Lambrusco\u201d. Luned\u00ec 15 alle ore 12,30 in programma anche la degustazione \u201cCromoterapia emiliana\u201d che accompagner\u00e0 i visitatori alla scoperta di due eccellenze del territorio emiliano accostando i vini lambrusco in diverse denominazioni e il Parmigiano Reggiano in stagionature differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad arricchire ulteriormente il palinsesto, il 16 aprile alle 14,30 una tavola rotonda con assaggi dedicata alle nuove generazioni del Lambrusco porr\u00e0 il focus su frizzanti e spumanti e sul loro consumo da parte dei pi\u00f9 giovani. L\u2019appuntamento, dal titolo \u201cLambrusco talks: giovani produttori e vini a confronto su bollicine e nuove generazioni\u201d \u00e8 organizzato da Assoenologi sezione Emilia in collaborazione con il Consorzio Tutela Lambrusco. Interverranno alcuni produttori di Modena e Reggio Emilia con la moderazione della consulente in digital marketing Sara Piovano. Le masterclass sono riservate a stampa e operatori e si terranno nella Sala Masterclass ubicata al centro del Padiglione 1. Per partecipare, fino ad esaurimento dei posti a disposizione, \u00e8 possibile iscriversi tramite gli appositi form, accessibili nella sezione news del sito <a href=\"http:\/\/www.lambrusco.net\">www.lambrusco.net<\/a> (\u00e8 necessario essere gi\u00e0 in possesso del biglietto di ingresso alla manifestazione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste le cantine presenti nello stand del Consorzio Tutela Lambrusco, Pad. 1 stand B4-C4: Cantina di S. Croce, Cantina Settecani Castelvetro S.C.A., Cleto Chiarli, Corte Manzini, Fattoria Moretto, Quintopasso, Rinaldini, Soc. Agr. Garuti, Soc. Agr. Vezzelli Francesco, Tenuta Aljano, Tenuta Forcirola &#8211; Francesco Bellei &amp; C., Tenuta Vandelli, Tenute Campana, Venturini Baldini, Villa di Corlo, Zanasi Societ\u00e0 Agricola S.S. Altre aziende associate al consorzio saranno presenti in fiera con un proprio spazio autonomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un po&#8217; di cifre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Consorzio \u00e8 un ente di tutela che rappresenta 70 produttori e le Denominazioni tra Modena e Reggio Emilia. Un totale di circa 16.600 ettari vitati nelle due province, di cui circa 10.000 dedicati al Lambrusco, e una produzione che nel 2022 si \u00e8 attestata su oltre 40 milioni di bottiglie di Lambrusco DOC. In aggiunta a questi quantitativi, vanno considerati oltre 100 milioni di bottiglie di Lambrusco Emilia IGT, che rientrano nell\u2019ambito di tutela del Consorzio Vini Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Consorzio Tutela Lambrusco, come accennato, nasce a gennaio 2021 dall\u2019operazione di fusione per incorporazione dei tre precedenti enti di tutela del famoso vino emiliano, ovvero il \u201cConsorzio Tutela del Lambrusco di Modena\u201d, il \u201cConsorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa\u201d e il \u201cConsorzio di Tutela Vini del Reno D.O.C.\u201d. Il Presidente \u00e8 Claudio Biondi, il Vicepresidente Davide Frascari e il Direttore Giacomo Savorini.<br>\u201cQuello che ha portato all\u2019unificazione del variegato mondo del Lambrusco \u00e8 stato un percorso molto lungo: ora il nostro obiettivo \u00e8 portare avanti le strategie di comunicazione e i progetti di promozione pi\u00f9 efficaci, sia a livello nazionale che internazionale, continuando ad apportare un contributo in un settore che, come tutti, ha subito i contraccolpi della pandemia\u201d, commenta il Presidente Claudio Biondi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La brand identity<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si va in sostanza in cerca di una nuova \u201cbrand identity\u201d soprattutto in regioni come la Sicilia dove il Lambrusco \u00e8 un mito ma ancora poco conosciuto nella realt\u00e0. Il Consorzio ha creato infatti anche una nuova identit\u00e0 visiva, che d\u00e0 ora volto all\u2019ente in tutti i contesti nei quali \u00e8 chiamato ad agire. Una \u201cbrand identity\u201d che fonde alcuni degli elementi essenziali del territorio e del vino che rappresenta, con le tonalit\u00e0 di colore che il Lambrusco assume a seconda delle tante anime di quest\u2019uva: dal rosa chiaro, al rubino, fino al porpora e a quelle che richiamano i caratteristici piccoli frutti rossi, il cui aroma \u00e8 uno dei fattori pi\u00f9 identificativi delle sue bolle. Il capolettera L, l\u2019iniziale di Lambrusco, \u00e8 poi posizionato all\u2019interno del nuovo brand dalla forma sinusoidale. \u201cUna forma che vuole richiamare il movimento brioso delle bollicine presenti in tutte le versioni di Lambrusco e, allo stesso tempo, ricorda quasi un sigillo, come quelli in ceralacca che chiudono le lettere e i regali pi\u00f9 intimi e preziosi\u201d, conclude il Presidente.<br>\u201cIl Lambrusco \u00e8 il vino dei colori, uno diverso dall\u2019altro \u2013 aggiunge il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini \u2013 Nel mondo \u00e8 identificato come un vino rosso scuro frizzante: abbiamo l\u2019esigenza di far comprendere che esistono tante variet\u00e0 di lambrusco, con colori e sentori diversi, che possono veicolare esperienze completamente differenti e che, grazie alla loro versatilit\u00e0 e ampia gamma di referenze di qualit\u00e0, si possono perfettamente abbinare a diverse e numerose tipologie di cucina\u201d. Nel 2022 \u00e8 stato lanciato il nuovo sito web <em><a href=\"http:\/\/www.lambrusco.net\">www.lambrusco.net<\/a><\/em>: una vetrina nata per raccontare le peculiarit\u00e0 delle sei denominazioni del Lambrusco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"683\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17136\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-060-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini \u00a9 Francesco Vignali Photography<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un po&#8217; di storia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"683\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17127\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-004-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>I Lambruschi presentati a Bagheria dal Consorzio \u00a9 Francesco Vignali Photography<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiarito che stiamo parlando del vino italiano pi\u00f9 venduto nel nostro Paese e pi\u00f9 esportato nel mondo, vi apparir\u00e0 normale che le prime testimonianze della <em>vitis labrusca<\/em> risalgano a duemila anni fa, quando Virgilio ne scrisse nella sua quinta bucolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E si \u00e8 andati avanti senza soste visto che uno scritto del XVI secolo afferma che \u201csulle colline di fronte alla citt\u00e0 di Modena si coltivano lambrusche, uve rosse, che danno vini speziati, odorosi, spumeggianti per auree bollicine, qualora si versino nei bicchieri\u201d. Nel 1770 si ebbe un\u2019importante innovazione tecnica per la conservazione di questo vino frizzante: l\u2019introduzione di una particolare bottiglia, denominata borgognona, caratterizzata da un vetro resistente e spesso, e del tappo di sughero tenuto fermo con uno spago, per evitare che saltasse a causa della pressione dell\u2019anidride carbonica prodotta dalla rifermentazione degli zuccheri ancora presenti nel vino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1867 Francesco Aggazzotti, prezioso descrittore anche dell\u2019aceto balsamico, propone una prima suddivisione esauriente delle tre tipologie prevalenti dei vitigni coltivati (il lambrusco della viola o di Sorbara, il lambrusco Salamino, il lambrusco dai graspi rossi), dai quali si ricaveranno tutti i vari tipi di lambrusco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prima met\u00e0 del Novecento il lambrusco era un vino decisamente secco, e la sua schiuma, proprio come per lo champagne, era prodotta mediante una seconda fermentazione in bottiglia. Con l\u2019avvento di nuove tecnologie nel campo vinicolo, in particolare con l\u2019introduzione del metodo Charmat, la produzione aument\u00f2 notevolmente dai primi anni \u201960. Nel ventennio successivo ebbero una forte crescita le vendite all\u2019estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove il lambrusco arriv\u00f2 a rappresentare circa il 50% dei vini italiani importati e venne promosso come una specie di \u2026Coca Cola italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni \u201990 la produzione ebbe una svolta dal punto di vista qualitativo, abbandonando la tendenza quantitativa. Si tent\u00f2 di ritornare alle origini del lambrusco, pi\u00f9 secco e consistente e meno dolce. L\u2019Emilia, considerata non a torto la terra delle bollicine, ha moltiplicato le cantine che, al passo con i tempi in termini di innovazione tecnologica, hanno fatto vini frizzanti e spumanti col metodo Martinotti per conquistare sempre pi\u00f9 il mercato internazionale, cercando di identificare le proprie cantine con prodotti di grande eccellenza e che potessero diventare competitivi a livello nazionale, anche fuori dai confini della regione dove sono prodotti. Il lambrusco \u00e8 un vino dai colori intensi, profumi fragranti, bevibilit\u00e0 e grande freschezza, anche se la tendenza degli ultimi anni, come si diceva, \u00e8 quella di identificare sempre pi\u00f9 in modo dettagliato il territorio e produrre vini che siano espressione sempre pi\u00f9 puntuale della singola cantina. La numerosa famiglia dei lambruschi comprende diverse variet\u00e0 di vitigni: salamino, grasparossa, sorbara, marani, maestri, montericco, viadanese e oliva, con caratteri a volta piuttosto differenti, ma sempre prevalentemente utilizzati per produrre vini frizzanti e spumanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qualche consiglio per le visite<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In base ai consigli del Consorzio, ecco qualche consiglio per un giro enoturistico nella zona del Modenese. Due cantine a sud e due cantine a nord, vicine tra loro, che si possono visitare facilmente in due mattine consecutive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Manicardi <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17814\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_105000-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo sulle colline di Castelvetro, regno del Grasparossa, a 300 metri sul livello del mare, terreni di medio impasto, tendenzialmente argillosi, 35 ettari di cui 20 a vigneto per una produzione di 80 mila bottiglie (Italia 90%, estero 10%). La storia della cantina inizia nei primi anni Ottanta grazie a Enzo Manicardi ed \u00e8 giunta alla seconda generazione con Maria Livia che guida l&#8217;azienda con lo stesso entusiasmo e dedizione spiegando: &#8220;Sono molto orgogliosa di poter trasmettere insieme alla mia famiglia un messaggio di continuit\u00e0 e soprattutto di amore per le nostre origini&#8221;. Tra i prodotti va segnalato il cavallo di battaglia Vigna Ca&#8217; del Fiore. E tra gli spumanti il brut ros\u00e8 Fabula e il Manicardi Brut. Un omaggio al fondatore \u00e8 il lambrusco biologico Enzo, una citazione merita anche l&#8217;Amabile (per il fine pasto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17815\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_095816-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;acetaia dell&#8217;azienda Manicardi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre che per questi vini l&#8217;azienda Manicardi vale senz&#8217;altro una visita per la splendida acetaia. A Modena la tradizione dell&#8217;aceto balsamico si perde nei secoli. Le prime tracce risalgono all&#8217;anno Mille e sono ben documentate poi dal periodo rinascimentale. Una &#8220;pozione&#8221; prelibata, rara e costosa, dalle virt\u00f9 terapeutiche. Un patrimonio conservato gelosamente che faceva parte dell&#8217;eredit\u00e0 tramandata di generazione in generazione. Custodito nelle &#8220;batterie&#8221; delle botti, dalla pi\u00f9 grande alla pi\u00f9 piccola, l&#8217;aceto balsamico tradizionale \u00e8 ospitato nei sottotetti dove la grande escursione termica permette nei rigidi inverni il riposo e la decantazione, d&#8217;estate la fermentazione e l&#8217;evaporazione. Anno dopo anno, l&#8217;aceto ha il tempo di maturare e l&#8217;affinamento lo arricchisce di aromi e profumi, sempre pi\u00f9 intensi ed evocativi. Infine anche il tipo di legno crea sfumature di gusto differenti. Un consiglio se volete acquistarlo: il pi\u00f9 pregiato e l&#8217;unico che attraversa il lunghissimo processo di produzione nelle &#8220;batterie&#8221; di botti \u00e8 l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale, tutelato dal Consorzio che ne controlla tutte le fasi e la conservazione nelle acetaie. Si riconosce facilmente (anche se non si \u00e8 addetti ai lavori) perch\u00e9 si vende solo nelle piccole bottiglie firmate da Giugiaro. Un ottimo prodotto, a prezzi pi\u00f9 accessibili, \u00e8 comunque anche l&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGT.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tenuta Galvana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"461\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-1024x461.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17813\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_125203-2048x922.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nelle vicinanze del bellissimo paesino di Castelvetro, c&#8217;\u00e8 la Tenuta Galvana. Fondata nel 1974 dalla passione di Marino Leonelli e Bruna Donini, si estende su una superficie collinare (180 metri slm) di circa 13 ettari. Vitigni (Grasparossa e Pignoletto) di circa 50 anni in agricoltura biologica (dal 2018), con attente pratiche agronomiche sostenibili, permettono di vinificare ottimi vini con un bilanciamento fra tradizione e innovazione. Vengono utilizzati il metodo Charmat e l&#8217;Ancestrale oltre al metodo classico. La particolarit\u00e0 della tenuta \u00e8 anche la presenza di un bosco popolato da api che costituisce un grande patrimonio naturale. Nella degustazione abbiamo provato il cavallo di battaglia e pluripremiato Ca&#8217; Imperatore, il Rosa Bruna (ros\u00e8 Dop), e il lambrusco Igp Ancestrale prodotto con l&#8217;omonimo metodo che fa parte della storica tradizione di queste parti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"461\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-1024x461.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17820\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240312_144958-2048x922.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Uno scorcio di Castelvetro, il paese nel regno del Lambrusco Grasparossa<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Garuti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"462\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-1024x462.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17816\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-1024x462.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_100055-2048x923.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciamo le colline a Sud di Modena e ci dirigiamo a Nord, entrando nel regno del Sorbara. La Cantina Garuti \u00e8 una delle aziende leader della zona, basta dire che a novembre del 2020 ha festeggiato i 100 anni di vita. Furono Dante Garuti e la moglie Valentina a fondare l&#8217;azienda appunto nel 1920, nella quale entrarono poi i figli Romeo ed Elio. Negli ultimi decenni la cantina si \u00e8 ampliata raggiungendo i circa 30 ettari di vigneti. Si aggiungono un&#8217;acetaia per la produzione anche in questo caso dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale e dal 1993 anche un agriturismo: otto camere con vista sui vigneti e un ristorante con i piatti della tradizione modenese (per la pasta la sfoglia tirata ancora a mano!). La cantina comprende anche un museo con alcune stanze arredate con antichi oggetti di famiglia e una interessante raccolta di foto che racchiudono la storia passata attraverso le varie generazioni. Oggi l&#8217;azienda \u00e8 &#8220;in rosa&#8221; ed \u00e8 guidata da due sorelle: la tradizione e i forti legami parentali emergono anche dai nomi dei vini dedicati ai familiari. In degustazione abbiamo provato Elio (Bianco Spumante Brut, un Pignoletto Dop), Valentina (Rosato Spumante Brut, Lambrusco di Sorbara Dop) e Gioia (spumante rosato extra-dry, Lambrusco di Sorbara Dop). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Divinja<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-scaled.jpg\"><img width=\"638\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-638x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17817\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-638x1024.jpg 638w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-187x300.jpg 187w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-768x1233.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-957x1536.jpg 957w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-1276x2048.jpg 1276w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_124259-scaled.jpg 1595w\" sizes=\"auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cantina, nata con questa denominazione nel 2009 (l&#8217;azienda agricola esiste dagli anni &#8217;80), dispone di cinque ettari e mezzo (60% Sorbara e 40% Salamino). Pi\u00f9 un ettaro di uve bianche  suddiviso in 75% Pignoletto, 20% Trebbiano, 5% Malvasia. Divinja, guidata da Denis Barbanti, lavora solo con prodotti naturali e lieviti selezionati e imbottigliano solo quando occorre il prodotto: &#8220;I nostri Lambruschi, sia Sorbara che Salamino, li produciamo esclusivamente in purezza per valorizzare i vitigni stessi. Per la straordinaria qualit\u00e0 dei vini che produciamo grazie al nostro impegno e alla nostra passione, Cantina Divinja \u00e8 stata riconosciuta dalla guida di Decanto come Migliore Cantina dell\u2019Emilia 2024&#8221;. In degustazione abbiamo provato  Rosae (Spumante Brut, Lambrusco di Sorbara Doc), Unico (Spumante Brut, Lambrusco di Sorbara Doc), e Sigillo (Spumante Brut &#8211; metodo classico &#8211; Sorbara in purezza). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cavicchioli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-scaled.jpg\"><img width=\"462\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-462x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17818\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-462x1024.jpg 462w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-768x1704.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-692x1536.jpg 692w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-923x2048.jpg 923w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_142455-scaled.jpg 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia delle Cantine Cavicchioli comincia nel secolo scorso, nel 1928, quando Umberto Cavicchioli decide di produrre vino. Da allora, di padre in figlio, di generazione in generazione, l\u2019esperienza e la passione si sono tramandate negli anni fino a rendere il marchio Cavicchioli un punto saldo e noto nel mondo del Lambrusco Modenese. Oggi come allora la produzione Cavicchioli avviene nelle sedi originarie di Sorbara a San Prospero (sempre a Nord di Modena). La figura di spicco \u00e8 Sandro Cavicchioli: dopo alcune proficue esperienze di marketing, \u00e8 entrato nell\u2019azienda di famiglia a San Prospero, dove \u00e8 rimasto anche dopo l\u2019ingresso della Cavicchioli nel gruppo Cantine Riunite. Tutt\u2019ora riveste l\u2019incarico di responsabile dello stabilimento di produzione ed imbottigliamento e della cantina di pigiatura e trasformazione delle uve a Sorbara. Di rilievo il ristorante &#8220;Foresteria Cavicchioli&#8221;, un\u2019osteria fondata sull\u2019abbraccio tra sapori storici e sperimentazione moderna, un\u2019orchestra sinfonica del gusto diretta dallo Chef Nicola Pini. In abbinamento coi piatti del pranzo abbiamo provato lo spumante Blanc de Blancs (Pignoletto Dop), la famosa Vigna del Cristo (Sorbara in purezza-Doc) pi\u00f9 volte premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e il Col Sassoso (Grasparossa Doc).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-scaled.jpg\"><img width=\"1024\" height=\"462\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-1024x462.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17819\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-1024x462.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240314_133233-2048x923.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il ristorante della Foresteria Cavicchioli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Casali Viticultori <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ultimo facciamo un salto a Reggio Emilia. L\u2019azienda \u00e8 nata nel 1900, quando Giuseppe Casali decise di trasformare la sua produzione familiare in una vera e propria attivit\u00e0. Dalla sede originaria a ridosso dell\u2019antica Rocca dei Boiardo di Scandiano, si \u00e8 trasferita negli anni \u201980 nell\u2019attuale sede a Pratissolo di Scandiano. Alla fine del 2014 la cantina Casali Viticultori \u00e8 entrata a far pare del Gruppo Emilia Wine, nato dall\u2019unione di tre cantine storiche del territorio ovvero Cantina di Arceto, Cantina Sociale di Correggio e Cantina Sociale Prato di Correggio. Pi\u00f9 di 700 soci coltivano circa 1870 ettari di vigneto tra il fiume Po, la Via Emilia e l\u2019Appennino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i vini di Casali Viticultori va segnalato un classico senza tempo che \u00e8 sicuramente il Lambruscone, il classico lambrusco dell\u2019Emilia che non passa mai di moda definito anche \u201cL\u2019emilianit\u00e0 allo stato puro\u201d. Ma anche il Pra di Bosso storico, un Lambrusco reggiano secco, nato dalla selezione dei migliori vigneti di collina dove crescono le variet\u00e0 di Lambrusco che compongono il blend Pra di Bosso: Lambrusco salamino, Lambrusco Maestri e Malbo Gentile. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti ha ottenuto, tra l\u2019altro, la Medaglia d\u2019Argento al Concorso Mondiale di Bruxelles nel 2022. Un fuoriclasse si \u00e8 rivelato infine il Migliolungo, un Lambrusco Rosso dell\u2019Emilia Igp, nel quale si fondono, in un blend unico, le 21 variet\u00e0 di lambrusco provenienti sia da lambruschi \u201cdimenticati\u201d che dai vitigni storici reggiani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-scaled.jpg\"><img width=\"683\" height=\"1024\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17126\" srcset=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Consorzio-Lambrusco.-Limu-Bagheria-160-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption>Il Pra di Bosso della cantina Casali Viticultori  \u00a9 Francesco Vignali Photography<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Mattina Si scrive Lambrusco, si legge Emilia. Forse mai come in questo caso un vino famoso in tutto il mondo si lega in modo iconico al suo territorio e diventa testimonial di una terra ricca di eccellenze turistiche e gastronomiche, basti pensare all&#8217;aceto balsamico di Modena e al parmigiano reggiano. Lo scrittore Mario Soldati lo definiva &#8220;l&#8217;umile champagne dell&#8217;Emilia&#8221;, per Luciano Pavarotti era &#8220;uno spumante selvaggio e ineducato&#8221;. In questo articolo troverete storia, curiosit\u00e0 e una piccola guida alle cantine del Lambrusco, se vorrete intraprendere un giro enoturistico in Emilia. Il Consorzio di Tutela e la Sicilia Il Lambrusco e la cucina del Sud: un&#8217;immagine dell&#8217;iniziativa del Consorzio da Limu a Bagheria \u00a9 Francesco Vignali Photography C&#8217;\u00e8 innanzi tutto da sottolineare che per difendere la tradizione e rilanciare l&#8217;immagine, a gennaio 2021 si \u00e8 formato il Consorzio di Tutela (inglobando tre enti precedenti) in modo da coordinare al meglio le iniziative per sottolineare la ricchezza del Lambrusco, la sua versatilit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di abbinamento con men\u00f9 regionali anche lontani dall&#8217;Emilia. In collaborazione con il Gambero Rosso una manifestazione con questo obiettivo \u2013 dopo varie tappe in altre regioni &#8211; si \u00e8 tenuta a Bagheria lo scorso novembre [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17812,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,8],"tags":[137,135,136,134,67,133],"class_list":["post-17809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-destinazioni","category-viaggi","tag-aceto-balsamico-modena","tag-cavicchioli","tag-consorzio-tutela-lambrusco","tag-emilia","tag-enoturismo","tag-lambrusco"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>In giro per l&#039;Emilia: enoturismo nei territori del Lambrusco - Viaggi Arte e Cucina<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Una guida all&#039;enoturismo in Emilia con la storia e le curiosit\u00e0 sul Lambrusco\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.viaggiarteecucina.it\/wordpress\/2024\/04\/in-giro-per-lemilia-enoturismo-nei-territori-del-lambrusco\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In giro per l&#039;Emilia: enoturismo nei territori del Lambrusco - 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