La vera ricetta della paella de marisco, quella di casa Letizia

Sono stata in Spagna diverse volte ed ho mangiato la paella in molti ristoranti. E’ sempre molto buona. Ma da qualche giorno ho avuto la fortuna di conoscere una dolcissima ragazza spagnola di nome Letizia e da lei mi sono fatta dare la ricetta “di casa” del famoso piatto.

Nato come un piatto povero, per utilizzare le poche cose che si avevano a disposizione, nel tempo si è trasformato in uno dei piatti più famosi al mondo. L’origine del nome del piatto più famoso della cucina spagnola proviene dal nome della pentola nella quale si cucina, cioè “paella o paellera(che non andrebbe lavata con il detersivo, per non rovinare i sapori, un po’ come si fa con la moka). La “paella” è una padella alla quale è stato tolto il manico per sostituirlo con due maniglie in grado di sostenere il peso della pietanza, possiede un diametro minimo di 20 cm e a seconda di questo varia l’altezza dei bordi e di conseguenza anche il numero delle razioni da cucinare. Una paellera di 20 cm è indicata per una razione, di 28 cm per due razioni, di 30 per 3, di 40 per 8 e di 55 per 15 e così via fino ad arrivare a quelle gigantesche utilizzate nel corso di sagre paesane o avvenimenti particolari, come ad esempio partecipare al concorso dei “guiness dei primati”.

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Ho provato a preparare oggi questo piatto .. è stato un vero successo!

La paella di casa Letizia

riso originario g. 350

fagiolini g. 100

peperoni rossi e verdi g. 200

piselli g. 100

2 calamari

Cozze kg 1

Vongole ½ kg

Gamberi 1/2 kg

Pesce da brodo ½ kg

Aglio, cipolla, carota, curcuma, olio, vino bianco, sale e pepe

Preparare il brodo facendo stufare in olio, cipolla e carota i pesci da brodo e le teste dei gamberi. Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, coprire d’acqua e far cuocere per circa mezz’ora.

Lasciare raffreddare il pesce nel brodo, quindi scolare e mettere il brodo da parte.

Nella paellera (io ho dovuto usare una semplice padella, sic!) mettere olio e.v.o., uno spicchio e d’aglio e una cipolla piccola bianca tritati. Fare stufare a fuoco basso fino a che non siano dorati. Aggiungere le verdure crude (fagiolini, piselli, peperoni) tagliate a piccoli pezzi. Salare moderatamente e lasciar cuocere fino a che non siano morbide.

Aggiungere i calamari (eviscerati e tagliati a piccoli anelli), le vongole e le cozze (ben pulite e spazzolate). Aggiungere il riso, un pizzico di sale, pepe e mezzo cucchiaino di curcuma. Mescolare.

Aggiungere il brodo di pesce nella quantità del doppio del volume (per facilitare l’operazione si può versare il riso in una tazza e raddoppiare la sua misura per il brodo).

Non mescolare più. Tenere d’occhio il fornello affinchè la fiamma sia uniforme sotto l’intera paellera, eventualmente facendola girare di tanto in tanto sulla fiamma. Quando il brodo si è quasi del tutto assorbito aggiungere i gamberi.

Il liquido deve essere completamente scomparso, quindi spegnere, coprire con della carta da cucina (il consiglio diceva di coprire con un giornale, ma io ho preferito interporre della carta da cucina!), lasciare riposare per almeno 10 minuti e servire. (Il coperchio non è adatto, perché la carta assorbe parte del vapore)

Che bontà!!!

 

 

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