Pasta con pesto trapanese ai pistacchi



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Oggi ho deciso di rivedere una ricetta molto comune in Sicilia: la pasta con il pesto alla trapanese.

La ricetta originale prevede l’uso delle mandorle tra gli ingredienti, ma io ho deciso di sostituirle con i pistacchi ed ho utilizzato della pasta con farina di grano saraceno per tutti i benefici che apportano.



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Come tutta la frutta secca il pistacchio è in grado di favorire l’abbassamento del tasso di colesterolo nel sangue. Riduce così il rischio di malattie cardiovascolari, anche per la presenza di fibra alimentare. La presenza nei pistacchi di composti antiossidanti, dei fitosteroli e degli acidi grassi insaturi, porta benefici al cuore.

Alcuni composti antiossidanti come la luteina e zeaxantina sono in grado di ridurre il rischio di contrarre malattie agli occhi, soprattutto per gli anziani.

I pistacchi contengono inoltre grassi saturi le cui proprietà sono in grado di apportare benefici nei soggetti con pelle secca.

L’alto contenuto di rame invece può essere d’aiuto nei casi di anemia. Questo minerale infatti facilita l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.

Grazie al suo contenuto di vitamina A, di ferro e di fosforo, il pistacchio è un alimento molto indicato come ricostituente del sistema nervoso.

Sempre grazie alle proprietà di altre sostanze, come ad esempio gli isoflavoni ed alcuni acidi organici, i pistacchi, contrastano l’attività  dei radicali liberi.

Contengono polifenoli composti con proprietà antiossidanti ed è stato dimostrato, tramite sperimentazione, la loro capacità di lenire le infiammazioni, di combattere i batteri ed i funghi.

pistacchi non contengono sodio e possono quindi essere consumati dalle persone con problemi di ipertensione.

Secondo le ultime ricerche condotte dalla American Association for Cancer Research Frontiers, pare che mangiare una ventina di pistacchi al giorno contribuirebbe a ridurre il rischio di insorgenza del tumore al polmone.

Il grano saraceno ha numerose qualità nutritive, che si riflettono anche sul benessere dell’organismo. È innanzitutto ottimo per il benessere del sistema cardiovascolare. Un’alimentazione ricca di grano saraceno è collegata a un ridotto rischio di sviluppare colesterolo cattivo e pressione alta.

Gli effetti benefici del grano saraceno sono dovuti in parte al suo ricco contenuto in flavonoidi, specialmente in rutina. I flavonoidi sono fitonutrienti che proteggono contro le malattie e agiscono come antiossidanti.

Ancora, il grano saraceno è una buona fonte di magnesio. Questo minerale rilassa i vasi sanguigni, migliorando il flusso del sangue e quindi l’apporto dei nutrienti ai tessuti, riducendo dunque la pressione sanguigna e andando, di conseguenza, a incentivare il benessere del sistema cardiovascolare.

L’ingrediente, poi, controlla i livelli di zucchero nel sangue e riduce il rischio di diabete.

Aiuta inoltre a prevenire i calcoli biliari. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Gastroenterology, mangiare cibi ricchi di fibre insolubili, quali appunto il grano saraceno, può aiutare le donne a evitare questo disturbo. Tale protezione dipende dalla dose assunta: un incremento di 5 grammi di fibra insolubile è associato a un rischio ridotto del 10%.

Questa capacità delle fibre insolubili di prevenire i calcoli biliari si pensa sia dovuta alla capacità di accelerare il transito intestinale, riducendo quindi la secrezione di acidi biliari, aumentando la sensibilità all’insulina e abbassando i trigliceridi.

INGREDIENTI

Per 4 persone

4 o 5 pomodori tondi ben maturi e sodi

50 gr. di granella o farina di pistacchio

2 spicchi d’aglio

4 cucchiai di olio e.v.o.

sale e pepe q.b.

qualche foglia di basilico tritata

250 gr. di maniche trafilate al bronzo di grano saraceno e mais

Sbucciate il pomodoro, eliminate i semi interni e tagliatelo a piccoli pezzi. Mettetelo in una ciotola con sale, pepe, basilico tagliato finemente e olio  extra vergine d’oliva. Aggiungete due o tre cucchiai di pistacchi tritati, l’aglio tagliato a pezzi grossi (che eliminerete in seguito), mescolate e lasciate insaporire per un paio d’ore.

Fate cuocere la pasta in acqua leggermente salata, scolatela al dente e mescolatela al sugo freddo. Cospargete con il restante pistacchio e servite.

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