Grande festa alle “Nuove Colonne” per la “Notte degli Chef”, l’evento benefico all’insegna di cibo e vino di qualità

ph Giuseppe Fricano


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L’evento,  nato  da un’idea di Dario d’Angelo, chef  resident del ristorante “Nuove Colonne” che ha ospitato la serata, lo chef palermitano, classe ’84,  che nonostante la giovane età ha già la valigia piena di esperienze significative in giro per il mondo, ha già mostrato di possedere, nonostante questa fosse l’edizione numero “zero”, tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nell’areale bagherese  con un grande potenziale in grado di attrarre pubblico proveniente non solo da Palermo e provincia ma anche da tutta la Sicilia.

Lo chef Dario d’Angelo ph Giuseppe Fricano

Il nobile fine degli chef è stato devolvere il proprio compenso, per le ore di lavoro svolte durante la manifestazione,  all’Unicef Italia il cui presidente della circoscrizione di Palermo Matteo Ferrara ha ricevuto, a fine serata, un assegno del valore di mille euro firmato da tutti gli chef. “Una cifra che pur non essendo enorme  vuole essere il nostro contributo ad una una buona causa e la dimostrazione che lavorando insieme per un intento comune si possono ottenere dei risultati concreti e tangibili-ha detto Dario d’Angelo- ideatore della manifestazione e resident chef delle” Nuove Colonne”. Ringrazio  la famiglia Scaduto, proprietaria di questa struttura, per avere sposato la mia causa offrendomi l’opportunità di organizzare questa serata grazie al supporto dei miei stimati colleghi e di tutto lo staff che ha lavorato dietro le quinte. Speriamo che questa manifestazione cresca e, con lei, anche il contributo benefico che potremo dare in futuro e, per questo motivo,  da domani cominceremo già a pensare alla prossima edizione”.

ph Giuseppe Fricano

Prezioso anche il contributo  offerto dalle cantine che hanno messo le proprie etichette a disposizione degli chef per gli abbinamenti con i piatti da loro creati appositamente per la serata.
Il segreto della riuscita della manifestazione, che poi tanto segreto, in realtà, non è poiché è stato manifesto agli occhi di tutti è stato, innanzitutto, la passione e l’entusiasmo profusi non solo da Dario d’Angelo, ma anche dagli chef tutti che non si sono risparmiati nel dare il meglio di sé e nel raccontare  le proprie creazioni al pubblico sempre più attento di “gastroappassionati” ogni volta come se fosse la prima volta.
Così  i nove giovani chef  siciliani  hanno realizzato le proprie creazioni gastronomiche tutte con  prodotti rigorosamente made in Sicily in grado di raccontare il territorio. Nella imponente sala del ristorante “Nuove Colonne sono state  dislocate nove isole dei sapori in cui ciascuno chef ha cucinato in diretta il piatto scelto per questa serata “buona in tutti i sensi”.
Spazio anche all’arte  e all’artigianato locali  che sono  stati  presenti  con le ceramiche dell’artista siciliana Mirella Pipia, i quadri del  pittore francese innamorato della Sicilia  Pascal Catherine, i gioielli che “parlano siciliano”  di Alta Classe Gioie. Anche la poesia ha avuto un proprio momento dedicato con le rime in dialetto siculo declamate  da  Vincenzo Aiello, il poeta bagherese  autore della raccolta “Faiddi di ciatu”  in cui racconta la sua Bagheria.
Fuori dalle postazioni degli chef, inoltre, sono stati disposti alcuni stand con prodotti tipici siciliani  posti in degustazione come i formaggi di Belmonte, la pasta del pastificio “In  Pasta” di Sciara, il miele dell’apicoltore Claudio Meli, il tartufo scorzone nero siciliano raccontato dagli chef Domenico Pipitone, Andrea Davì e dal pasticcere Giovanni La Rosa che hanno declinato il tartufo siciliano, a molti sconosciuto, facendone apprezzare la qualità, il bouquet di profumi inebrianti e le interessanti proprietà organolettiche che lo rendono adatto ad abbinamenti insoliti anche in pasticceria e nella Mixology.
Il percorso gastronomico attraverso le isole di sapori è cominciato con un amouse bouche composta da un  gambero rosso marinato su foglia di cannolo, ricotta, crema di pomodorini gialli preparata dallo chef  Piero Busalacchi del ristorante U’ Rais di Trabia  cui è stato abbinato il Berlinghieri Grillo 2018 Di Legami, la cui vibrante acidità e sapidità ben si è prestata a pulire il palato in un accattivante gioco di rimandi.
 
E’ stata poi la volta del  Dous Cous allo zafferano con seppie e zucchero di canna di Dario D’Angelo resident chef delle “Nuove Colonne” che ha sapientemente unito due tipi di cous cous, allo zafferano e al pesce, sotto il comune denominatore delle seppie in umido impreziosite da una raffinata nota dolce della riduzione di Nero d’Avola Curri delle Tenute Rosselli. Al piatto è stato abbinato  l’ Amunì Viognier IGT Terre Siciliane 2018 Tenute Rosselli che con la sue eleganti note di margherite e ginestre, sentori erbacei e frutta a polpa gialla matura e un sorso fresco e sapido  ha retto bene un piatto di grande personalità.
La perla di ricciola con riduzione di arancia rossa di Sicilia di Massimo Scirè, chef del Serenusa Village  di Licata è stata una gran bella sorpesa con uno scrigno croccante che ha mantenuto integri profumi e sapori per poi sprigionarli  al momento della sua apertura. Perfetto l’abbinamento con il Mandrarossa Calamossa Uve Autoctone 2018 che ha saputo tenere testa ad un piatto dalla forte personalità grazie ad un sorso armonico ed equilibrato dalla piacevole persistenza.
Un vero tripudio di apprezzamenti per le Busiate artigianali con crema di melanzane, vongole  e menta su cialda di pane  proposte dallo chef Nicola Macchiarella del ristorante l’Ulivo di Trabia , perfetta versione “gourmet” di un piatto adatto per il pranzo della domenica dove la tradizione incontra i profumi della nostra terra fondendosi in un ricordo che riprende vita ad ogni boccone.

ph Giuseppe Fricano

Interessante l’abbinamento con il Vermentino di  Gallura Bio  2018 Polinas che grazie alla freschezza, sapidità e mineralità del sorso ne ha esaltato il sapore “marino”.
Non meno apprezzato il Crush potato al limone costituito da un baccalà mantecato, maionese di ricci e cialda di tumminia  dello chef  Salvatore Aiello, una insolita ed interessante  interpretazione del baccalà  abbinato al Terebinto Grillo Planeta  2018 che, grazie alla spiccata sapidità,  ne ha potenziato la mineralità e bilanciato la dolcezza apportata dalla presenza  dei ricci.
Divertente e “irriverente” la versione dello chef Antonio Militello delle Fajitas di pesce spada e gambero bianco, impreziosita con guacamole, peperoni rossi,salsa di peperoncini e Jalapenos a cui l’abbinamento con il Chimirici Moscato Bianco e Zibibbo 2018  di Terre di Bruca ha regalato freschezza “spegnendo” il palato per prepararlo al successivo, agognato,  boccone.
Ha riscosso successo tra i presenti anche la pancia di maiale affumicata preparata dal Ristorante Angus cui è stati  abbinato Pura Essenza Nero D’Avola e Frappato 2018 di  Cummo che ne esaltato il gusto fumè. Nel frattempo Salvatore Cucinotta, il Maestro pizzaiolo delle Nuove Colonne, ha sfornato ininterrottamente le sue cialde di pizza con tartare di tonno al sale di Trapani impreziosita da menta  e tartufo scorzone alla quale è stato abbinato il Flora Mamertino doc 2018  di Gaglio che ne ha piacevolmente accompagnato il contrasto di sapori rendendoli un unicum armonico ed equilibrato. A fine serata, poi,  tutti in terrazza per gustare  il dessert del pastry chef Andrea Gagliano che ha proposto come fine pasto un ottimo  cremoso al verdello gelée di fragole e glassa al mandarino su strudel di mandorla, perfetto equilibrio di consistenze e di sapori,  cui è stato sapientemente abbinato il Mandarinetto di Ciaculli dell’azienda Amari Siciliani. E così, con il naso all’insù, tutti intenti  a guardare i fuochi d’artificio, degna conclusione di una serata “con il botto”, tra un calice di vino, un bicchiere di amaro  e un sigaro  preparato con il tabacco siciliano dell’azienda  Marino, i presenti hanno brindato a questa prima edizione della “Notte degli chef” mentre il pensiero degli organizzatori è già rivolto alla prossima per la quale tante idee già bollono in pentola.



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