ACQUAPAZZA. Storie e ricette dal mare



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Di un ulteriore ricettario non si sentiva il bisogno,  il panorama editoriale è stracolmo di pubblicazioni, molte sono buone e qualcuna eccellente. In questo libro si raccontano il mare e i modi di preparare i suoi doni: pesci, crostacei e molluschi.  Questo, però non può essere considerato un vero libro di ricette poiché molte di queste non possono nemmeno essere realizzate nella cucina di un normale appartamento cittadino, molti ingredienti sono infatti difficili da reperire, non si trovano sui banchi del mercato e dovreste procurarveli da soli, magari immergendovi, sia pure in pochi metri d’acqua.

A differenza dei classici manuali di cucina, all’interno di questo libro troverete cose molto particolari, introvabili, frutto di una vita intera passata in prossimità del mare, sul mare, sotto il mare. Chi lo ha scritto ha mangiato con i pescatori, in barca e a terra con le loro famiglie, sulle navi mercantili e sui mezzi da lavoro; e questo in lungo e in largo per il Mediterraneo. La maggior parte delle preparazioni descritte ha come comune denominatore la semplicità di lavorazione in modo da lasciare intatto il “sapore di mare”.

La cucina è l’arte di coniugare le diverse esperienze sensoriali: gustativa, olfattiva, visiva e tattile. Padrone dei suoi sensi, un bravo cuoco riconosce dal suo odore il grado di freschezza di un mollusco, dal suo colore la bontà di un pesce, dalla sua consistenza il grado di maturazione di un ortaggio o di un frutto. Cucinare diventa così un dono agli altri del proprio tempo e del proprio sapere.

Chiudete gli occhi adesso, immaginatevi al mare, sulla spiaggia, magari sdraiati all’ombra di un pergolato. La brezza è leggera e la risacca lambisce la riva. Tirate fuori dalla sacca da viaggio questo libro. Una barca che rientra dalla pesca vi troverà ispirati e sceglierete cosa preparare per cena in funzione di quello che avranno pescato. Sarà un polpo o una argentea spatola, oppure una gallinella, forse una cernia o un canestro di ricci o anche delle umili sardine. Usate sempre prodotti di stagione, e quando potete divertitevi a raccogliere voi stessi in campagna quello di cui avete bisogno. Suggerisco anzi di prendere spunto da quello che avrete trovato per decidere cosa preparare.

 



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