Fud si rinnova: Andrea Graziano fa riscoprire la pizza siciliana sottile, leggera, croccante

Andrea Graziano fondatore di Fud Bottega Sicula
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Siete stufi della pizza con un enorme cornicione (che infatti molti lasciano nel piatto)? Non vi convince né la napoletana rigonfia, né la romana piatta e insapore? Volete ritrovare il gusto della pizza siciliana di una volta con i prodotti autentici del nostro territorio? Vi piace la pizza che fa “crunch” quando la addentate? Se la vostra risposta è sì a tutte queste domande, la proposta intrigante che fa per voi è quella rinnovata di Fud Bottega Sicula negli ormai storici locali di Palermo e Catania.

La marinara

Il fondatore, Andrea Graziano, ormai prossimo alla cinquantina e carico di esperienze e successi, ha deciso un cambio di rotta (ma non una rottura con il passato) che si concretizza in nuovi menù e nelle particolari e rinnovate collaborazioni con decine di produttori siciliani d’eccellenza. Quella di Graziano è un’evoluzione coerente con i principi di Fud Bottega Sicula, il brand che ha rivoluzionato il fast food in Sicilia (a partire dal linguaggio!) e che mette insieme l’artigianalità del passato, le moderne tecniche di lavorazione e una materia prima di qualità sin dalla sua nascita inizialmente a Catania (2012) e poi a Palermo all’Olivella (2015 con l’introduzione più recente della pizzeria).
La nuova pizza di Fud Bottega sicula – spiega il patron – non segue nessuna etichetta: né una napoletana né una romana né una contemporanea. Ricorda piuttosto la pizza siciliana di un tempo – sottile, leggera, croccante – preparata con impasto di oltre trenta ore di lievitazione, particolarmente digeribile, realizzato con un mix di tre farine selezionate, steso sottile, bordo schiacciato, in modo che si bruci leggermente in cottura. La pizza è più asciutta, fragrante e pensata per valorizzare ogni ingrediente senza sovrastarlo e per ottenere un prodotto croccante, friabile e allo stesso tempo morbido.

Nel combo alcune delle nuove pizze proposte da Fud


Grande attenzione alle farine selezionate grazie alla partnership con le farine Petra di Molino Quaglia. Si tratta di una selezione di tre farine macinate a pietra e a cilindro con il sistema brevettato Augmented stone milling di Molino Quaglia, passaggi singoli nelle macine per rispettare le caratteristiche reologiche dei grani.
In particolare, la farina di semola calibrata extra è un prodotto di nicchia adatto alla più alta qualità di pasta artigianale che trasforma l’impasto in una pizza dal sapore autentico, come quello di una volta. Il grano proviene da cooperative agricole italiane coltivate con il sistema di agricoltura integrata. Questo vuol dire a basso impatto ambientale e priorità nella gestione delle risorse naturali e tecniche sostenibili.

Nel nuovo menù della pizza non mancano i grandi classici come le pizze “Marinara”, “Norma”, “Arrabbiata”, “Campagnola” ma anche le nuove proposte come la pizza “Terrona” con schiacciata piccante, peperone crusco, salsa al prezzemolo

La “Terrona”

o la “Barocca” con cosacavaddu ibleo grattugiato, vellutata di datterino arancione, prosciutto crudo. Una delle pizze più ricercate è anche la “Pata- Nebrodi” con acqua di pomodoro, prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi 36 mesi.

La campagnola

“Negli ultimi dieci anni il mondo della pizza ha visto un’evoluzione e allo stesso tempo una saturazione che ha portato ad un appiattimento sia nella proposta che nella comunicazione – commenta Andrea Graziano -. Dopo aver assistito al ritorno della pizza napoletana, è arrivata l’era delle pizze romana e contemporanea. Oggi ci siamo spinti un po’ oltre con abbinamenti improbabili e con l’inevitabile “gourmetizzazione” che ha portato ad un’esasperazione estetica e gustativa. La nuova pizza di Fud parte dalla necessità di recuperare il sapore autentico, artigianale e semplice della pizza di una volta ma con una meticolosa e particolare attenzione alle farine, impasto e cottura, risultato delle più moderne tecniche evolutive. La pizza di Fud ha una nuova forma ma la stessa anima: quella di chi crede che la pizza sia un viaggio, non una destinazione” – conclude Andrea Graziano.
Il nuovo capitolo della pizza di Fud segna anche l’inizio di nuove partnership come quella con Antonio D’Agostino di D’Agò – Eccelsi cibi, nella selezione delle materie prime. Confermati anche in questa nuova avventura i produttori storici di Fud conosciuti per le loro eccellenze: Bubalus per la mozzarella di bufala e il Cosacavaddu ibleo, Bastiano Agostino Ninone per la coppa e il prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi 36 mesi, Sandra Invidiata per la provola delle Madonie, Antonino Caravaglio e l’azienda agricola La Nicchia per i capperi, Terre D’Aromi per le erbe e Frantoi Cutrera per l’olio extravergine d’oliva. Ampio menù di birre artigianali siciliane tra cui meritano una citazione quelle Tarì (in particolare Aquamaris, una chiara per cui si utilizza l’acqua di mare). Per chi preferisce abbinamenti anche col vino, bollicine d’eccezione con il Tarakè, spumante rosato da uve frappato della cantina Terre di Giurfo, storica collaboratrice di Fud.

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