Le novità di Mandrarossa al Vinitaly: anteprima a Palazzo Bonocore

La presentazione di Mandrarossa a Palazzo Bonocore
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di Maria Mattina

Mandrarossa nasce nel 1999 dopo oltre 20 anni di intensi studi sui terroir per essere un brand di eccellenza all’interno del mondo delle Cantine Settesoli. Oggi, con ben 27 etichette, i suoi vini sono frutto di una continua ricerca e sperimentazione verso l’innovazione. Per questo, rappresentano una Sicilia diversa, fuori dagli stereotipi ma “sempre vicina al territorio e in grado – come sottolinea Giuseppe Bursi, presidente di Settesoli – di valorizzare tradizioni e vitigni autoctoni con una continua voglia di crescere qualitativamente”. Ed è con questo spirito che sono state presentate a Palermo, nella affascinante location di Palazzo Bonocore a piazza Pretoria, le quattro nuove referenze che sbarcheranno anche all’imminente Vinitaly.

Le quattro novità presentate a Palazzo Bonocore

Si tratta di Lalbira – Catarratto Salaparuta Doc, un bianco fresco e minerale che esprime un territorio “tra vento e luce”, con profumi agrumati e floreali e una spiccata sapidità

Nerello Mascalese Rosato elegante e delicato, con note di piccoli frutti rossi e una vibrante acidità che ne esalta la bevibilità

Cantacorvo Perricone, rosso intenso e strutturato, con profumi di marasca, prugna e mora e tannini ben integrati

Catarratto Brut Metodo Charmat, spumante fresco e vivace, caratterizzato da note di zagara e gelsomino e da una spiccata acidità e sapidità.

Alla degustazione sono stati affiancati anche due vini simbolo della Menfi Doc come il Bonera (blend di Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon) e il Bertolino Soprano (Grillo), cavalli di battaglia di Mandrarossa. Alla conferenza, introdotta da Irene D’Asta di Palazzo Bonocore (dal 2024 ben gestito da CoopCulture come centro culturale e di eventi ma anche intrigante caffetteria), oltre al presidente Bursi sono intervenuti l’enologo di Settesoli Domenico De Gregorio e Filippo Moschitta (Marketing e Comunicazione di Mandrarossa).

Il presidente Bursi alla presentazione

Cantine Settesoli l’anno scorso ha vinto il premio “Miglior Cooperativa della Sicilia” nel concorso CO-OP Contest 2025 organizzato dalla rivista tedesca Weinwirtschaft, tra le più autorevoli testate europee specializzate nel settore vitivinicolo. Un riconoscimento internazionale importante in cui la realtà di Menfi (Agrigento) ha visto riconosciuto il lavoro costante volto alla qualità dei vini e alla promozione del terroir siciliano. Oggi Settesoli ha circa 2000 soci, esporta in 46 Paesi, gestisce oltre 5 mila ettari di vigneti per 36 varietà e sta compiendo importanti investimenti tecnologici. Per Mandrarossa sono state scelte alcune centinaia di ettari dedicati alla produzione “top di gamma” e alla valorizzazione in particolare del Catarratto e del Perricone. “Ci sono potenzialità per migliorare ancora – ha detto il presidente Bursi – Occorre sempre sapere innovare, intuire le tendenze del mercato ma concentrando anche l’attenzione sui vitigni autoctoni e sulla nostra storia”.

Il presidente di Settesoli Giuseppe Bursi

Nel suo intervento Bursi non ha nascosto le preoccupazioni per le prospettive del settore vitivinicolo in Sicilia, alle prese con il calo dei consumi, gli atavici problemi del rapporto con la burocrazia dell’amministrazione regionale e il grave momento storico causato dalle guerre. “Ma il nostro compito – ha sottolineato – resta l’innovazione, la crescita qualitativa, la produzione di vini adatti al gusto moderno ma rispettosi della tradizione, vini che devono giungere sullo scaffale con un giusto rapporto qualità/prezzo”. Tra le novità in arrivo per l’autunno, non appena ci saranno tutte le autorizzazioni, un prodotto low alcol (8 gradi) per esplorare nuove fasce di mercato, soprattutto giovanile.

Palazzo Bonocore a Piazza Pretoria
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