Miceli & Sensat conquista il vertice del World’s Best Olive Oils 

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C’è una Sicilia che non rincorre i primati, ma li costruisce stagione dopo stagione, trasformando il sapere agricolo, la ricerca e la cura del territorio in una qualità riconosciuta ben oltre i propri confini. È da questa visione che nasce il risultato conquistato da Miceli & Sensat, azienda agricola biologica di Monreale, il cui frantoio è stato proclamato miglior biologico del mondo, consacrando un modello produttivo capace di fare della biodiversità, dell’innovazione agronomica e della cultura dell’olio il proprio tratto distintivo.

L’edizione 2025/26 del World’s Best Olive Oils (WBOO) consegna alla realtà siciliana il traguardo più prestigioso della sua storia, a partire da un doppio primato nelle graduatorie dedicate al biologico. Con ben 730 punti, l’azienda conquista infatti il titolo di miglior frantoio biologico del mondo, mentre UNICO, con 365 punti, guida la classifica dei migliori oli extravergini biologici. A questo eccezionale successo si aggiungono i risultati di altissimo livello ottenuti nella classifica generale: un secondo posto assoluto tra i frantoi di tutto il mondo e la medaglia d’argento per UNICO, che si afferma come secondo miglior olio extravergine a livello globale.

Dietro questo risultato c’è l’incontro tra due grandi tradizioni olivicole del Mediterraneo. Fondata dal siciliano Paolo Miceli e dallo spagnolo Sergio Sensat, Miceli & Sensat nasce dall’incontro tra una famiglia che da sei generazioni coltiva la terra in Sicilia e Toscana e una dinastia storica dell’olivicoltura iberica, quella di Gerardo Sensat, fondatore dell’omonimo marchio nella seconda metà dell’Ottocento. È proprio tra queste colline siciliane che il progetto ha sviluppato una sperimentazione varietale originale: oltre alle varietà autoctone, sono state impiantate due delle varietà più importanti della Spagna. La Picual e la Arbequina, entrambe innestate su ogliastro selvatico siciliano, dando vita a un patrimonio olivicolo unico e perfettamente integrato nel territorio.

“Quando abbiamo deciso di portare in Sicilia due delle migliori selezioni varietali spagnole sapevamo di affrontare una sfida complessa – sottolinea Sergio Sensat, co-fondatore di Miceli & Sensat –. Non si trattava semplicemente di trasferire materiale genetico, ma di comprenderne il comportamento in un contesto pedoclimatico completamente diverso. Per questo abbiamo studiato ogni appezzamento, calibrando densità d’impianto, sistemi di allevamento e gestione agronomica in funzione delle caratteristiche di ciascuna microarea. I riconoscimenti ottenuti nei concorsi che compongono il World’s Best Olive Oils ranking premiano il lavoro svolto durante questa campagna olearia e confermano la validità di un modello che unisce osservazione, ricerca e rispetto del territorio, trovando in UNICO la sintesi di due culture accomunate dalla stessa idea di qualità, innovazione e sostenibilità”.

Gli uliveti biologici si estendono su 115 ettari, tra i 200 e i 450 metri s.l.m., gestiti secondo i principi dell’agricoltura di precisione. Il microclima favorito dalla vicinanza del Lago Garcia attenua gli sbalzi termici estivi e accompagna lo sviluppo delle drupe nelle fasi più delicate. A questo si affianca un sistema di sub-irrigazione a goccia interrata, che convoglia l’acqua direttamente all’apparato radicale, riducendo le perdite per evaporazione e ottimizzando l’impiego della risorsa idrica. Il risultato sono olive sane, ricche di polifenoli e precursori aromatici.

Un elemento strategico del progetto è il frantoio di ultima generazione, integrato all’interno dell’azienda con soluzioni tecnologiche d’avanguardia utili ad abbassare la temperatura delle olive tramite un sistema di raffreddamento delle stesse, per poter estrarre gli oli tra 22 e 25 °C, così da preservarne il patrimonio aromatico e fenolico. È qui che ricerca agronomica e tecnologia si incontrano, trasformando la qualità della materia prima in extravergini oggi riconosciuti tra i migliori al mondo.

Da questo connubio nasce UNICO, espressione dell’incontro tra la cultivar spagnola Picual e l’olivastro autoctono siciliano. La raccolta precoce e la frangitura entro le due ore preservano un profilo sensoriale di straordinaria complessità: un fruttato verde intenso con note di pomodoro, erba appena falciata, carciofo, mandorla fresca e banana verde. Al palato rivela una struttura ampia ed elegante: amaro e piccante procedono in perfetto equilibrio, accompagnati da sfumature di rucola e pepe verde che si distendono in una lunga e persistente chiusura balsamica.

“Vedere il nostro frantoio e UNICO sul podio del ranking World’s Best Olive Oils e al vertice mondiale nella categoria biologico, dopo le emozioni dei premi a Olive Japan, Il Magnifico ed Ercole Olivario, ed altri, è la risposta più bella ai sacrifici fatti in questi anni, afferma Paolo Miceli, co-fondatore dell’azienda. Questo progetto per me significa tutto: è l’evoluzione naturale del legame con una terra che la mia famiglia ama e custodisce da sei generazioni, ma è anche la scommessa che la tradizione possa farsi grande solo accogliendo il futuro”.

Il riconoscimento ottenuto da Miceli & Sensat va oltre il successo di una singola impresa. Conferma che la Sicilia è oggi capace di esprimere uno dei modelli più avanzati dell’olivicoltura internazionale. In una classifica dominata dalle grandi scuole del Mediterraneo. Il doppio primato conquistato nel biologico racconta una Sicilia che innova senza rinunciare alle proprie radici e dimostra come identità territoriale, ricerca scientifica e cultura della qualità possano tradursi in una leadership riconosciuta a livello mondiale.

Paolo Miceli e Sergio Sensat
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