Magia alla Fincantieri di Palermo: si allunga una nave



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di Maria Mattina

Festa allo stabilimento Fincantieri di Palermo per l’allungamento della Star Breeze, nave da crociera di lusso della Windstar Cruises. La parte più spettacolare dei lavori, con l’inserimento della nuova sezione (25,6 metri) al centro nave è scattata giovedì 17 ottobre alla presenza di autorità, dirigenti ed esperti del settore nello stabilimento palermitano, non nuovo a queste imprese. In meno di un’ora la nuova sezione è stata trasportata sui rulli nel bacino dove la Breeze già sezionata e predisposta l’attendeva e, dopo una rotazione di 90 gradi, è stata inserita al suo posto.

Inizia ora il lavoro più lungo: l’allestimento delle nuove suite (50) e tutti i collegamenti tra i due tronconi e la parte centrale. Star Breeze tornerà in mare con le prime crociere a febbraio 2020. Il progetto Star Plus prevede poi lavori simili sulla Star Legend e sulla Star Pride sempre nel corso del 2020 (fine dei lavori prevista rispettivamente a luglio e novembre).
Dal punto di vista tecnologico la particolarità rispetto ad altri allungamenti effettuati a Palermo è la sostituzione dell’apparato motore. Dal punto di vista dei passeggeri si avranno due nuovi ristoranti, al ponte superiore una nuova piscina e un idromassaggio di nuova concezione nonché una spa e una zona fitness completamente riviste. La capacità della nave passerà da 212 a 312 passeggeri ma ci sarà comunque nuovo personale a disposizione, confermando il rapporto ospiti/staff (di 1,5 a 1) molto favorevole per mantenere un servizio luxury.



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Fincantieri ha firmato l’anno scorso il contratto con l’armatore Windstar Cruises (gruppo Xanterra Travel Collection), uno dei principali operatori nel settore delle crociere di alta gamma con piccole navi (massimo 350 passeggeri). L’accordo ha il valore complessivo di circa 250 milioni di euro per un imponente piano di allungamento e di ammodernamento che vedrà coinvolte le tre navi della flotta della classe Star.
Il programma, denominato “Star Plus”, prevede su ogni unità tre principali fasi d’intervento: l’allungamento di circa 26 metri; il rinnovo pressoché totale dei macchinari e delle sistemazioni di apparato motore; e infine l’ammodernamento di buona parte delle sale pubbliche e delle cabine. Gli attuali motori principali, riduttori e diesel-generatori saranno sostituiti con nuovi motori di ultima generazione conformi allo standard IMO Tier III corredati da SCR, nuovi riduttori, nuovi alternatori e nuovo quadro elettrico principale.
Le tre navi oggetto del programma hanno attualmente una lunghezza di 134 metri, una stazza di circa 10.000 tonnellate e una capacità di 212 passeggeri. Al termine dei lavori ogni nave sarà lunga circa 160 metri, avrà una stazza di circa 13.000 tonnellate e sarà in grado di ospitare 312 passeggeri.

In passato lo stabilimento di Palermo ha effettuato interventi del genere sulla classe Lirica della Msc (il cosiddetto progetto Rinascimanto) sulla Silver Spirit (della compagnia di crociera del segmento luxury Silversea) e su due unità della Grimaldi. Una boccata d’ossigeno per le “tute blu” di Fincantieri a Palermo che rilancia l’intero stabilimento.

Il Presidente di Windstar, John Delaney, presente a Palermo, ha dichiarato: “Il progetto Star Plus è un investimento significativo per il futuro di Windstar Cruises. Questa iniziativa è la nostra soluzione fuori dall’ordinario per aggiungere nuove possibilità e importanti miglioramenti all’esperienza degli ospiti. Il programma non crea solo nuove suite e aree pubbliche, ma ci permette anche di cogliere l’occasione per rinnovare l’apparato motore delle navi con un sistema di propulsione più efficiente in termini di consumo di carburante e di impatto ambientale. Questo sarà un vero punto di svolta per Windstar e la nostra esperienza di crociera di alta gamma. Siamo molto fieri di collaborare con Fincantieri, leader nel comparto delle riparazioni e trasformazioni navali”.

Andrew Toso, responsabile della Ship Repair & Conversion di Fincantieri conclude: “Oggi è un grande giorno di cui essere orgogliosi per l’incredibile lavoro svolto. L’operazione Star Breeze testimonia la nostra abilità in questo tipo di operazioni altamente sofisticate e complesse, che richiedono capacità ingegneristica, di progettazione e di project management”.

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