Due donne per un ristorantino da buongustai

Maria D'Asta e Rita Moro


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di Maria Mattina

Non vi lasciate fuorviare dal nome del locale. Sardina Pastabar non dà un’idea esatta del locale.

Nato da poco più di un anno da un progetto diverso, questo piccolo ristorante nel cuore del centro storico di Palermo (via Cassari) ha quasi subito scoperto di avere un respiro più ampio di quello per il quale era nato. Le due socie, Maria D’Asta e Rita Moro, si sono conosciute in modo del tutto casuale qualche anno fa e da subito hanno avuto grande stima l’una per l’altra, tanto da decidere di realizzare insieme un progetto di cucina che entrambe coltivavano in privato.  Maria, studi d’arte e passione per il cibo, ha lavorato parecchio in cucina, partendo dai ruoli più bassi, per poi approdare alle cucine di chef del calibro di Fulvio Pierangelini e Patrizia Di Benedetto, tanto per citarne qualcuno.

Rita ha un passato di responsabile amministrativo nel campo delle navi ma un entusiasmo ed una grinta tali che l’hanno spinta a rimettere in gioco tutta la sua vita e ricominciare come responsabile di sala e degli approvvigionamenti.

Entrambe hanno in comune l’amore per la buona cucina, quella fatta con ingredienti locali e sapientemente trattati dall’abile cuoca Maria. “Scegliamo solo prodotti di provenienza locale; abbiamo contatti diretti con i pescatori per il pesce e i piccoli produttori per la frutta. Per noi la qualità è indispensabile” dice Rita Moro.

“Amo cambiare con abbastanza frequenza i piatti proposti perché seguo la stagionalità dei prodotti e perché mi piace provare nuove combinazioni, che spesso risentono di viaggi lontani e ricordi di precedenti esperienze” afferma lo chef Maria D’Asta.

Maria D’Asta

E allora, accanto al sugo di “tunnina”, potete trovare il pepe rosa, il mango e il passion fruit che evocano profumi e sapori d’oltre oceano.

I piatti che abbiamo degustato sono tutti una gioia innanzitutto per la vista. Poi arrivano i profumi, delicati ed accattivanti. Ed infine il palato, che si inebria per gli accostamenti a volte insoliti, ma perfetti. Una cucina originale ed armoniosa tanto che viene voglia di provare subito i piatti non assaggiati.

Calamaro in ceviche con tartare di gambero rosso e lime

Crostone con bufala, bottarga, mango, lime e gambero rosso

Fritturina del golfo con salsa di senape e lime, sardina scrocchiarella su caponata siciliana e pepe rosa

Tonnarello con crema di tenerumi, vongole, ricci e granella di pistacchi

Tubetti con macco di fave, battuto di gambero rosso, bottarga e scorzette di lime

Sfoglina di pesca e gelato alla vaniglia glassato al passion fruit

In una cucina pur piccola, ordine e disciplina consentono di cucinare tutti i piatti, dall’antipasto al dolce. Una altra nota di merito è la presenza di un solo secondo alla carta: il pescato del giorno, del quale però è segnato in bella vista il costo comprensivo del contorno.

Pochi tavoli e all’aperto, è possibile anche optare per una proposta aperitivo.  Si può scegliere tra due formule: una con stuzzichini di mare, l’altra con quattro assaggi di pasta.



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