A Travelexpo riflettori accesi sul futuro del turismo nell’era post pandemia

 A Travelexpo Borsa Globale dei Turismi, che si è svolto per tre giorni, dal 25 al 27 settembre, al CDShotel di Terrasini, nell’area metropolitana di Palermo, circa 400 operatori turistici si sono incontrati in presenza nel fine settimana, dopo mesi di videochiamate e chat, e per molti è stato davvero emozionante. Tutti uniti con la voglia e il desiderio di riprendere più forti di prima il loro amato lavoro. E Travelexpo è stata anche l’occasione per studiare e programmare tutte le mete da poter proporre ai clienti in assoluta sicurezza.

Gli operatori, infatti, si sono soprattutto confrontati su tematiche di attualità, dall’apertura di corridoi turistici al rilancio della figura dell’agente di viaggio, all’importanza della realtà virtuale per ampliare la fruibilità dei beni culturali, ponendo l’attenzione sull’assoluta urgenza della riforma del fisco, della riforma del lavoro e della sburocratizzazione senza dimenticare a livello locale come la Sicilia sia ferma al 1936 in tema di leggi sul turismo. Ma è stata anche l’occasione per discutere di frammentazione dell’offerta, di turismo esperienziale, e delle buone pratiche attivate da Wonderful Italy e da Welcome to Italy, e dei progetti appena avviati in Sicilia che riguardano i Parchi culturali ecclesiali e i club di prodotto KidSicily, ActiveSicily e Pet&Travel, oltre che delle opportunità offerte da Unioncamere Sicilia con il marchio Ospitalità Italiana.

Ai lavori è intervenuta Ivana Jelinic, presidente Fiavet: “la pandemia ha accelerato i processi di cambiamento e ora c’è la necessità di evolvere e adeguare i sistemi di intermediazione accantonando l’idea romantica dell’agente e rendendo l’adv sempre più imprenditore grazie all’aiuto della tecnologia. Oggi, però, la situazione resta complessa anche per via del persistente divieto per gli italiani di mettere piede fuori dall’Europa e per gli stranieri di entrare nel nostro paese. Dunque, bene l’apertura dei corridoi turistici ma ci toccherà rassicurare il consumatore finale e fargli capire che piano piano si può tornare alla normalità. Quest’estate solo il 15% è andato all’estero, la gente ha paura di viaggiare, e la paura non si cancella con un dpcm”.

“Il turismo è una filiera complicata – ha ricordato Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia e Assoturismo nazionale – e non bastano 5 settimane di lavoro quest’estate per dire che il comparto è ripartito, dimenticando che le città d’arte sono ferme da marzo 2020, e se non ripartiranno neanche in autunno, sarà la catastrofe”.

“Si parla di ripartenza – ha sottolineato Alessandro Albanese, presidente Confindustria Sicilia – ma ci sono delle misure che è necessario adottare subito: innanzitutto ripensare il reddito di cittadinanza che deve diventare una misura di accompagnamento al lavoro e deve andare di pari passo alla decontribuzione degli oneri sociali. Quindi puntare sulla formazione per la riqualificazione del personale, attraverso enti di formazione preposti e tirocini nelle aziende. Infine, dobbiamo migliorare l’accoglienza perché in Sicilia le nostre fabbriche sono gli alberghi”. 

Gianluca Manenti, presidente Confcommercio Sicilia, si è concentrato sul ruolo delle associazioni di categoria nella fase post shock economico dovuto al covid. “Ci siamo accollati tutte le responsabilità e siamo scesi in piazza, chiedevamo aiuto, non soldi. E proprio questa sinergia tra le associazioni di categoria in un momento di sconvolgimento, come quello che abbiamo vissuto durate il covid, ci ha confortato. Ora chiediamo la formazione di tavoli che devono essere propositivi, con il cambiamento come denominatore comune per accelerare quello che abbiamo subito in questi anni”.

Un bilancio delle attività dell’assessorato regionale al Turismo è stato fatto da Marcello Giacona, Capo di Gabinetto dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana: “il Sicilia Jazz Festival, così come il tributo a Bellini, hanno avuto una grande risonanza anche a livello nazionale e adesso puntiamo a trasformarle in manifestazioni di punta per destagionalizzare i flussi. Sul fronte legislativo, sono pronte anche alcune nuove leggi che il settore chiede da tempo. Abbiamo già inviato alle parti sociali la bozza del disegno di legge sul turismo. Come assessorato al turismo vogliamo riappropriarci del turismo, e tra i temi fondamentali ci sono la lotta all’abusivismo e l’introduzione del codice identificativo, che speriamo di portare anche in Sicilia a breve. Infine, anche la legge sulle adv, che è già stata licenziata in giunta, punta su innovazione e abusivismo”.

Presente come le precedenti edizioni anche il Dipartimento Pesca Mediterranea, con il consueto stand per favorire l’incontro tra le imprese del settore ittico e gli operatori turistici. Nell’ambito della stessa, la Logos srl ha assegnato il riconoscimento di “Città del Turismo Azzurro” a Sciacca.

A Travelexpo si sono svolte anche le celebrazioni della Giornata Mondiale del Turismo, promossa dall’Unwto ogni 27 settembre. Dopo la cerimonia dell’annullo postale dedicato ai Quattro Canti di Palermo, che è stato apposto sulla cartolina che quest’anno aveva come slogan “Il turismo è vita. Vaccinati e viaggia”, Toti Piscopo, presidente di Skal International Palermo ha lanciato il messaggio “Il coraggio di agire per vivere e non sopravvivere”.

“Ripartiamo dal turismo – ha detto Piscopo – che ancora una volta in questi ultimi mesi ha dato il suo contributo attivo e di speranza alle imprese e al PIL nazionale. Un fenomeno economico che può realmente diventare trainante di una sana economia, puntando sull’accessibilità, sostenibilità e responsabilità. È questa l’opportunità che ci ha dato questa pandemia e che oggi possiamo cogliere se avremo volontà, capacità, determinazione, consapevolezza, e principalmente il coraggio di agire per vivere e non sopravvivere”.

 

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