Jules Van Biesbroeck, un fiammingo a Palermo nel primo Novecento

J. Van Biesbroeck. Floridum mare J. Van Biesbroeck. Floridum mare
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Apre al pubblico venerdì 30 ottobre la mostra di dipinti, disegni e sculture di Jules Van Biesbroeck jr. presenti nelle raccolte della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, curata da Gioacchino Barbera.

Le opere, in gran parte provenienti dalla collezione Edoardo Alfano, saranno esposte insieme a tutte le altre opere della stessa collezione non comprese nell’allestimento museale della Galleria: dipinti e sculture di Natale Attanasio, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Mario Mirabella.

Le opere del pittore e scultore Jules Van Biesbroeck jr. (Portici 1873 – Bruxelles 1965),  artista cosmopolita e raffinato, di origine belga ma a lungo attivo in Italia, rappresentano una testimonianza di notevole interesse, fin qui misconosciuta e poco indagata, dell’attività di questo artista e rivelano le sue matrici tardoromantiche e secessioniste unite agli accenti simbolisti che ne caratterizzano il linguaggio stilistico.

“La mostra si inserisce in un più ampio progetto di rendere visibili i depositi del Museo- afferma la Direttrice della Galleria d’Arte Moderna Antonella Purpura – quello di raccontare le tante storie che attraverso le tante opere non esposte nella collezione permanente hanno contribuito alla formazione della collezione stessa. Una delle storie più significative è proprio quella di Jules Van Biesbroeck”.

J. Van Biesbroeck. La terra

J. Van Biesbroeck. La terra

La presenza di Van Biesbroeck e quella del padre (anch’egli scultore, che portava lo stesso nome) a Palermo si deve all’ammirazione entusiasta di Edoardo Alfano, funzionario comunale, giornalista, letterato, collezionista d’arte e fotografo, uno dei personaggi più in vista nella vita pubblica palermitana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I due artisti, insieme alle rispettive mogli, esuli dal Belgio occupato dall’esercito tedesco, soggiornarono a lungo nella capitale dell’Isola tra la fine del 1908 e gli inizi del 1909, nel 1910 e nel 1918, ospiti di Alfano nella casa di via Isnello.

 J. Van Biesbroeck. Fecondità

J. Van Biesbroeck. Fecondità

“La mostra racconta dell’amicizia tra Alfano e Van Biesbroeck, artista già ben noto alla fine del secolo, un’amicizia breve ma intensa fatta di uno scambio epistolare che esponiamo – afferma il curatore Gioacchino Barbera – La gran parte delle opere in mostra fanno parte della generosa donazione che Edoardo Alfano fece alla Galleria d’Arte Moderna da poco costituita dopo la morte del figlio che lo aveva particolarmente provato”.

 J. Van Biesbroeck. Dafni e Cloe

J. Van Biesbroeck. Dafni e Cloe

Tra le opere esposte (dipinti e disegni, pastelli, sculture in marmo e in bronzo) vanno segnalate la serie di nove sanguigne su carta dal titolo Delenda Messana, accompagnate dai versi di Achille Leto in ricordo del terremoto di Messina del 1908, presentate alla LXXXIX Esposizione della Società Amatori e Cultori di Roma del 1909 e acquistate dal Comune di Palermo per la Galleria; l’intenso elegantissimo Ritratto di Ennio Alfano in marmo e il grande gesso di gusto simbolista La Madre Terra, modellato da Van Biesbroeck jr. in collaborazione con il padre, a testimonianza di gratitudine per il suo ospite.

J. Van Biesbroeck. Delenda Messana

J. Van Biesbroeck. Delenda Messana

Oltre alle opere di Jules Van Biesbroeck jr. e di Jules Van Biesbroeck senior, verranno esposte per l’occasione tutte le altre opere della collezione Alfano che non sono comprese nell’allestimento museale della Galleria: dipinti e sculture di Natale Attanasio, Giuseppe Casciaro, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Giuseppe La Manna, Mario Mirabella, Giovanni Nicolini, Saverio Partinico, Salvatore Profeta, Giuseppe Rondini, Giuseppe Rosselli.

N. Attanasio. La lettura

N. Attanasio. La lettura

In una sezione documentaria verranno presentate alcune lettere autografe di Van Biesbroeck e una scelta di suggestive fotografie d’epoca tratte dall’archivio Alfano.

La mostra, organizzata da Civita Cultura, è curata da Gioacchino Barbera, Direttore della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, specialista di pittura siciliana dell’Ottocento e del primo Novecento. In catalogo (Torri del Vento edizioni, Palermo) gli scritti del curatore, di Antonella Purpura, Antonio Di Lorenzo, Erminia Scaglia e le schede delle opere redatte da Cristina Costanzo.

La mostra resterà aperta dal  30 ottobre 2015  al 10 gennaio 2016.

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