Gerola, Valtellina e “Lo Pan Ner”: appuntamenti tra Cultura e cucina

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È il mondo rurale e la sua capacità di produrre “alta gastronomia” con pochi ingredienti semplici e trasformati con sapienza antica, che porta i riflettori della comunicazione e catalizza i turisti in questo fine settimana in Bassa Valtellina.
A Morbegno in queste ore si svolge la Mostra del Bitto. Un formaggio che dai piccoli alpeggi in quota, attestati sui pascoli della Val Gerola, di Gerola alta e delle Valli del bitto, dal lavoro millenario dei pastori, casari locali, che hanno difeso da tanti secoli il loro prodotto custodendone caratteristiche, ingredienti e unicità, è diventato un simbolo della tipicità casearia di montagna in tutto il mondo.
A fianco della Mostra del Bitto, Gerola, in questo fine settimana conclusivo delle sagre gastronomiche autunnali – si è chiuso Gustosando, proseguono le Cantine – chiama ancora i propri estimatori, gli amanti degli ambienti tipici e della gastronomia caratteristica ad un ultimo tour di sapori e cucina senza tempo.
Gerola partecipa quest’anno alla prima edizione valtellinese dell’appuntamento di cultura alimentare, “lo Pan Ner”: La cucina alpina raccontata attraverso le antiche farine e i grani rustici di queste valli. Evento itinerante sull’arco Alpino che dalla Val d’Aosta approda in questo ottobre in Lombardia. dolciefarine
Diverse sono le location: a Gerola, dalle 18 alle 22 di sabato 15 ottobre i turisti, i visitatori, gli estimatori della cucina salutista che riprende e valorizza i sapori antichi, le lunghe lavorazioni artigianali e i metodi di preparazione ormai dimenticati potranno conoscere i luoghi in cui i grani poveri dell’antica tradizione contadina di montagna si trasformavano. Diventando farine e in seguito prodotti da forno.
Non mancherà il risvolto di degustazione, distribuito su sei tappe serali. Per un menù completo di antichi sapori, sempre apprezzati in ambienti al chiuso e riscaldati. Ci saranno bruschette di segale, crostone di segale con battuto di lardo, gnocchi di pane nero con fonduta di Bitto, zuppa paesana di orzo e legumi con crostoni di pane casereccio.
E tanti altri picchi di sapiente cultura nel comporre cibo rurale.

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